Bertin - Zamboni - C4 WRC
L. Bertin - G. Zamboni | Citroen C4 WRC

Conclusa la settima stagione del Challenge Raceday Ronde Terra

Vittoria dell’equipaggio veneto Luca Bertin- Giuseppe Zamboni con Citroen C4 WRC che hanno preceduto di poco i trentini Taddei-Grassi, Ford Focus. Cobbe-Turco anch’essi con Ford Focus, con un rush nell’ultimo passaggio sono saliti sul terzo gradino del podio.

Una bellissima conclusione per il Challenge Raceday Ronde Terra, che raccoglie i grandi appassionati di sterrati. La Liburna Ronde Terra organizzata dalla Scuderia Livorno Rally, supportata con entusiasmo dall’amministrazione locale, ha concluso la settima stagione di questa serie di ronde ideata e seguita con passione da Alberto Pirelli.

Sono stati 93 gli equipaggi che venerdì sera (10 aprile) sono transitati sul palco partenze posto in Piazza dei Priori, centro storico della suggestiva Volterra, 39 dei quali iscritti al Challenge.

La prova speciale è stata la storica ‘Ulignano’, strada bianca diventata famosa per essere stata utilizzata in varie edizioni del Rallye Sanremo Mondiale e in gare del CIR. Quest’anno la PS è stata disputata in senso inverso rispetto alle passate edizioni, raccogliendo consensi da parte dei partecipanti, nonostante fosse più impegnativa, ha messo in evidenza le doti dei piloti nel trovare il giusto abbinamento tra assetto e pneumatici.

Come sempre una gara avvincente e combattuta sino all’ultimo dei quattro passaggi previsti.

La Gara

Il trentino Alessandro Taddei in coppia con Grassi, vincitore di tre edizioni della Liburna, e qui all’esordio con la Ford Focus WRC, si è scatenato da subito vincendo il primo passaggio, nel successivo un’uscita di strada lo ha arretrato. A questo punto ha preso il comando il vicentino Luca Bertin, navigato da Zamboni su Citroen C4 WRC e vi è rimasto sino alla fine nonostante gli attacchi di Taddei che ha vinto altri due passaggi. Il terzo gradino del podio è stato prima appannaggio del giovanissimo Simone Tempestini, navigato dal rumeno Pulpea, su Citroen DS3. Poi il trentino Luciano Cobbe, con alle note Turco sulla Ford Focus WRC con la quale ha disputato tutto i Challenge di quest’anno, è riuscito ad allungare, anche a causa di una foratura alla vettura di Tempestini, e ha fatto sua la terza piazza assoluta, mentre il quarto posto è andato a Simone Tempestini, che qui stava facendo dei test in vista dei prossimi appuntamenti del Campionato del Mondo Rally al quale partecipa quest’anno.

Gara in rimonta per Giuseppe ‘Pucci’ Grossi, navigato dall’amico Alessandro Pavesi, sull’usuale Mitsubishi Lancer Evo IX. Il romagnolo è riuscito a trovare il giusto compromesso tra assetto e pneumatici solo nell’ultimo passaggio concludendo quinto assoluto. Ottima la gara di Francesco Fanari e Silvio Stefanelli (Mitsubishi Lancer Evo IX). Attardati nel primo passaggio sono riusciti a rimontare concludendo sesti assoluti.

Settimi Gulfi-“Rogervan” con l’usuale Peugeot 307 WRC. Smiderle-Istel con Subaru Impreza Sti si sono sempre mantenuti nella top ten della classifica assoluta e hanno preceduto sulla pedana d’arrivo Dalmazzini-Albertini (Mitsubishi Lancer EVO IX), esordienti nei rally anche se esperti nella categoria Cross Country. Andrea Succi-Giancarla Guzzi (Mitsubishi Lancer EVO IX), hanno faticato a trovare il giusto assetto, ma nel finale hanno conquistato il decimo posto in classifica assoluta.

Tanti gli appassionati che hanno seguito la gara lungo il percorso e che poi si sono radunati in Piazza dei Priori per l’arrivo finale e la premiazione.

Premiazioni Challenge Raceday Ronde Terra

La settima stagione del Challenge Raceday Ronde Terra si è conclusa con un’affollata premiazione finale nella serata di sabato.

Tanti i premi distribuiti sia in denaro che in materiale tecnico, quali lubrificante Repsol, tute Sabelt e orologi Pirelli.

Classifica finale assoluta Liburna Ronde Terra

  1. Bertin-Zamboni (Citroen C4 WRC) in 35’46.5; Raceday
  2. Taddei-Grassi (Ford Focus WRC) a 4.1; Raceday
  3. Cobbe-Turco (Ford Focus WRC) a 45.0; Raceday
  4. Tempestini-Pulpea (Citroen DS3) a 52.4;
  5. Grossi-Pavesi (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 55.0; Raceday
  6. Fanari-Stefanelli (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 1’04.8; Raceday
  7. Gulfi-”Rogervan” (Pugeot 307 WRC) a 1’41.2;
  8. Smiderle-Istel (Subaru Impreza N12) a 1’41.3; Raceday
  9. Dalmazzini-Albertini (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 1’52.6;
  10. Succi-Guzzi (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 2’07.9; Raceday

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