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TECNICA: Ergonomia e sviluppo dei sedili da rally

Risponde: Ing. Diego CagnaSabelt s.p.a – Brembo Group

Come viene studiata l’ergonomia dei sedili da gara?

Per una questione pratica è più semplice parlare di sviluppo dei sedili, piuttosto che riferirsi solamente all’ergonomia, importantissima per i sedili stradali, un po’ meno per i sedili da competizione.

Lo sviluppo di un sedile nasce seguendo tre direttrici principali:

  • le necessità del pilota;
  • le sinergie con il resto della vettura e dell’abitacolo;
  • le regole di omologazione.

L’incrocio delle caratteristiche, relative a queste tre voci, determina la nascita e lo sviluppo del progetto, nonché il suo successivo orientamento alla vendita.

Per prima cosa è importante capire quale uso debba fare il pilota, ovvero a quale campionato deve partecipare e con quale tipo di vettura, quindi si decide:

  • l’inclinazione dello schienale: tendenzialmente più “reclinata” per le vetture GT e più in avanti per usi rallistici, anche se negli ultimi anni le differenze si sono di molto attenuate.
  • Il contenimento delle sponde laterali: in particolare la seduta ha sponde più alte se la posizione di guida è più rigida (in pista ad esempio); mentre i sedili per i rally sono progettati con sponde più basse per consentire più facilmente l’entrata e l’uscita dalla vettura. Anche in questo caso il mondo rally si sta molto avvicinando a quello pista, in particolar modo per i campionati più professionali.
  • Quanto pronunciate e avvolgenti siano le spalle: è un dettaglio che segue molto quello spiegato sopra e che differisce per il fatto che le norme FIA hanno imposto in alcuni casi un maggiore contenimento del sedile intorno alle spalle.
  • La posizione dei fori per le cinture: in base alla posizione di guida e all’altezza degli occupanti potenziali. Può essere eventualmente regolabile, o avere slot multipli per cambiare la posizione.
  • La presenza e la dimensione della protezione testa: inizialmente introdotta per le applicazioni in pista, è ormai diffusissima per tutti i tipi di competizione, ed in alcuni casi obbligatoria.
  • Le taglie: se il target è l’adattabilità a più corporature, spesso è necessario agire su diverse taglie che possono essere ottenute o utilizzando scocche differenti, oppure ricavando da scocche comuni fitting diversi cambiando le imbottiture interne.

Con questi dati si definisce l’interazione con il pilota. Quindi si può passare alla vettura e all’abitacolo.

  • Posizionamento e fissaggio al pianale: di solito il primo step di montaggio richiede la verifica del pianale come spazi, o come compatibilità con le geometrie originali.
  • Interferenze con altre parti della scocca (tunnel, porte, tetto): specie nelle vetture con poco spazio in abitacolo è fondamentale che le forme del sedile siano adatte e poco invasive, anche per allargare il più possibile il portafoglio di vetture compatibili (ricordiamo che fondamentalmente il sedile è un accessorio universale e non studiato su una vettura specifica).
  • Interazione con il roll-bar: la struttura di sicurezza è studiata per ottimizzare la protezione degli occupanti, requisito primario per un’auto da competizione. Quasi sempre il roll-bar riduce sensibilmente gli spazi all’interno dell’abitacolo e spesso nella zona del pilota e del navigatore (ovviamente). E’ quindi indispensabile una verifica della geometria del sedile, che tenga conto dei punti in cui più probabilmente si troverà la centina di sicurezza.
  • Allineamento al piantone sterzo: la posizione del sedile è fondamentale per determinare l’assetto di guida, che si completa con il riferimento allo sterzo.
  • Regolazioni in altezza o longitudinali: in generale, non avendo lo schienale regolabile, il sedile non può soddisfare tutti i piloti e/o navigatori. Diventa quindi importante avere basi per attacchi laterali che consentano di ottenere diverse inclinazioni del sedile.

In ultimo, e non come importanza, si deve verificare che il sedile soddisfi tutte le indicazioni previste dalla normativa FIA di riferimento, sia in termini geometrici sia di materiali.

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