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Il “Valtiberina – Città di Arezzo” cambia pelle e diventa rally

La notizia, per gli appassionati di rally, ma anche per gli addetti ai lavori ed ai tanti estimatori delle gare su terra, sarà di quelle “da prima pagina”: il “Valtiberina – Città di Arezzo” cambia pelle. Per undici edizioni è stata una “Ronde”, una prova speciale da percorrere quattro volte, dal 2018 sarà un Rally in piena regola.

Ecco quello che sarà il 12° Rally Città di Arezzo-Valtiberina, in programma per il 2, 3 e 4 marzo, ovviamente su fondo sterrato, che verrà corso su tratti cronometrati che hanno fatto la storia dei rallies mondiali ed europei.

E’ una vera e propria rivoluzione, quella operata per la gara da parte dell’organizzazione, la Valtiberina Motorsport. Un grande passo stimolato sia dagli addetti ai lavori, che dai piloti, ma soprattutto da parte degli appassionati locali i quali, anno dopo anno, dalla prima edizione della gara hanno sempre percepito sensazioni forti, facendo crescere un vero e proprio movimento rallistico.

In ragione di questo grande fermento in terra aretina, la Valtiberina Motorsport già alla fine della passata edizione aveva fatto la promessa di proporre dall’anno prossimo un rally vero e con grandi ambizioni. Una promessa mantenuta, sulla spinta di una grande passione del gruppo, e mantenuta anche nel grande ricordo dei compianti Piero Comanducci, che ad Arezzo (e non solo) era “il rally”, e Giuseppe “Pucci” Grossi, grande estimatore, da pilota ed anche da figura federale, della gara. Entrambi, dietro le quinte, hanno lavorato negli anni addietro per questa manifestazione permettendole di crescere, dando tanti consigli come il “buon padre di famiglia” agli organizzatori.

E’ stata confermata la validità per la serie Raceday Rally Terra grazie al forte e rinnovato sostegno di Alberto Pirelli ed il suo staff organizzativo, i quali hanno dato pure loro un forte contributo per l’evoluzione della gara.

Da quattro “piesse” proprie del sistema “Ronde”, il Rally passerà a ben 9 prove speciali, divise tra sabato pomeriggio/sera (3 marzo) e la giornata di domenica (4 marzo), in un programma comunque concentrato per dar modo a chiunque di poterlo correre, mantenendo un chilometraggio complessivo di circa 60 chilometri di prove speciali. Sarà dunque una gara disegnata specie per i piloti privati, che vorranno correre su un percorso rinnovato, sicuramente tecnico ed esaltante, ma come spesso accaduto in passato anche ottima occasione di test ad inizio stagione per  Team e Piloti Ufficiali Italiani ed Internazionali.

Arezzo è confermata quartier generale dell’evento, con il forte e rinnovato sostegno dell’Amministrazione Comunalema il fattore importante è che la Valtiberina  torna protagonista di primo piano con molte fasi di gara soprattutto con Anghiari. Uno dei venti borghi più belli d’Italia, ricco di memorie storiche

(celebre fu la battaglia del giugno 1440 rappresentata poi da Leonardo Da Vinci a Palazzo Vecchio in Firenze), sosterrà attivamente il passaggio dei concorrenti i quali, oltre che affrontare le prove speciali del territorio, verranno anche accolti nel centro storico in occasione di un riordino/evento che coinvolgerà la cittadinanza, le associazioni anghiaresi e farà visitare i posti più belli del paese con annessa degustazione delle eccellenze gastronomiche del luogo.

La passata edizione della gara è stata vinta dai trentini Cobbe-Turco (secondo successo per loro in questa gara), con una Ford Focus WRC, davanti a Dalmazzini-Ciucci (Ford Fiesta R5) e terzi Fanari-Stefanelli (Mitsubishi Lancer Evo IX).